Beim Functional Training werden nicht einzelne Muskeln, sondern Muskelketten durch Bewegungen trainiert. Dies können sowohl Alltagsbewegungen als auch sportartspezifische Bewegungen sein. Durch diese Art von Übungen werden die Muskeln nicht isoliert, sondern es werden in funktionellen Muskelschlingen die verschiedenen Dimensionen und Ebenen trainiert.

Unser Bewegungsapparat ist ein dynamisches System. Heute sind wir allerdings immer mehr auf statische Tätigkeiten, wie zum Beispiel Büroarbeit, eingeschränkt. Dabei werden sowohl der aktive als auch der passive Bewegungsapparat in Mitleidenschaft gezogen.

Functional Training optimiert den ganzen Körper und steigert Ihr Leistungspotential Functional Training hilft Ihnen dabei, die Schwerpunkte ganzheitlich in gewöhnlichen Bewegungsmustern auf natürliche Weise zu trainieren.

Um gesund und fit zu bleiben, sind Ausdauer, Koordination, Kraft, Beweglichkeit und Athletik von großer Bedeutung. All diese Fähigkeiten werden beim Functional Training berücksichtigt. Durch die Leistungssteigerung der Grundfähigkeiten wird das Herz-Kreislauf-System gestärkt und die Gelenke geschützt. Die Disbalancen im Körper werden ausgeglichen und der Stoffwechsel wird enorm angeregt. Dies führt zu einer schnellen und effektiven Gewichtsabnahme ud einer verbesserten Fitness.

Durch seine Komplexität ist diese Bewegungsform extrem zeitsparend und effektiv. So können Sie Ihre Ziele schneller erreichen. Die Vielfältigkeit von Functional Training ermöglicht es Ihnen, abwechslungsreich, zeitsparend und effektiv zu trainieren.

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È una metodologia di allenamento che utilizza al meglio il corpo umano attraverso l’apparato locomotore, che in diversi modi, a seconda dei gesti da compiere e delle situazioni da affrontare, richiede l’utilizzo di diverse capacità motorie.

Allenamento basato sul miglioramento:

delle capacità coordinative. Le capacità coordinative sono alla base dell’apprendimento motorio del soggetto e sono controllate dal Sistema Nervoso Centrale e permettono all’individuo di organizzare, adattare ed eseguire un movimento in modo armonioso, senza grossi consumi energetici, rendendo efficaci gesti motori dai più semplici ai più complessi delle capacità condizionali. Forza, resistenza, velocità delle capacità strutturali elastiche . Dipendono da componenti congenite che influenzano la struttura del tessuto connettivo, della muscolatura e delle articolazioni nel corso dell’evoluzione del soggetto. Sono , Mobilità articolare ed elasticità muscolare.

Identificato come un esercitazione motoria performante, ispirata dall’attività fisica della vita quotidiana.

Assenza totale di macchine isotoniche che guidano il soggetto a effettuare un movimento con singoli muscoli ,a favore del corpo libero talvolta integrato con l’utilizzo di attrezzi (Kettlelbell, Indian Clubbel, TRX, Medicin Ball, Olimpic Ring, Sand Bag),  in modo tale da condizionare gli atteggiamenti del soggetto nella vita quotidiana, dove il corpo si muove liberamente nello spazio, sollevando, spostando, tirando, spingendo oggetti in qualsivoglia variante esecutiva, utilizzando non singoli fasci muscolari ma le catene cinetiche attraverso movimenti multiarticolari.

L’allenamento funzionale è basato sulla teoria multi-planare, e multi articolare del corpo, esaltandone le caratteristiche di funzionalità cinetica e cinematica muscolare.

Si produce lavoro sui tre piani biomeccanici:

piano frontale, divide il corpo umano in due parti asimmetriche, una anteriore e una posteriore

piano trasversale, divide il corpo umano in due parti asimmetriche, una superiore e una inferiore

piano sagittale, divide il corpo umano in due parti simmetriche, una destra e una sinistra

Il functional training è un’attività finalizzata alla conoscenza del proprio corpo ed alla capacità di utilizzarlo al meglio traendone i massimi benefici. Questa attività non allena il singolo muscolo, bensì allena l’intero movimento producendone un adattamento che andrà a interessare in maniera globale il benessere del soggetto.

Per funzionalità cinetica si fa riferimento alle catene cinetiche che sono alla base dei fenomeni biomeccanici che ottimizzano l’esecuzione del gesto atletico. La catena cinetica, in biomeccanica, è definita come l’interazione sinergica dei vari segmenti corporei che sinergicamente attivano l’esecuzione dei vari movimenti. Il nostro organismo è composto da diverse catene cinetiche, dove i segmenti sono rappresentati dalle ossa, le articolazioni rappresentano gli snodi e i muscoli i motori delle catene. Il lavoro funzionale essendo un allenamento multi-planare, dato l’impiego degli esercizi sui tre piani biomeccanici del corpo umano attraverso una stimolazione multiarticolare legata all’utilizzo delle catene cinetiche, provoca una conseguente sollecitazione delle capacità condizionali di forza e resistenza, e delle capacità coordinative come l’equilibrio.

Tutto questo determina la caratteristica fondamentale di questa metodologia di allenamento: l’impiego dei muscoli stabilizzatori. I muscoli stabilizzatori identificati con il termine inglese CORE (nucleo) sono composti da diversi muscoli che rendono stabile la colonna vertebrale e il bacino e si estendono lungo tutto il tronco per tutta la sua lunghezza.

Il CORE è uno snodo compatto al centro delle catene cinetiche e opera come una solida base di appoggio per tutti i muscoli che quando si contraggono, stabilizzano la colonna vertebrale, il bacino e il cingolo scapolare. Quando questo accade il soggetto è in grado di sprigionare potenti movimenti sia con arti superiori che con arti inferiori, inoltre avere un CORE potente rende efficienti tutti i gruppi muscolari circostanti che aiutano a controllare i movimenti, trasferire energia, distribuire il peso corporeo e muoversi nelle diverse direzioni.

Essendo il CORE al centro di tutte le catene cinetiche, il suo rinforzo, equilibrio e motilità, renderà efficiente la funzione delle catene cinetiche degli arti superiori e degli arti inferiori

Allenare i muscoli del CORE, previene numerose patologie, dal semplice mal di schiena ai più particolari e fastidiosi squilibri posturali che possono provocare gravi lesioni alla colonna.

I tre principi fondamentali su cui si applica l’allenamento funzionale per migliorare e rendere efficiente il lavoro dei muscoli stabilizzatori sono la:

propriocezione (si intende la capacità del soggetto di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e lo stato di contrazione dei propri muscoli, anche senza il supporto degli analizzatori visivi)

equilibrio

flessibilità

Questi tre pilastri allenabili sono fortemente determinanti ai fini della prevenzione di patologie a livello della struttura del CORE. Attraverso la stabilizzazione della regione del CORE, ossia il centro funzionale del corpo, approfondendo le caratteristiche di flessibilità, equilibrio e propriocezione, è possibile oltre che a ricercare vantaggi preventivi per tutta la regione lombo – pelvica, anche ricercare vantaggi sulla produzione di ipertrofia muscolare con annesso incremento della capacità di forza.